Una breve intervista con Kaoru, il chitarrista dei Dir en grey, in
collegamento dal loro show di Stoccolma il 7 Agosto 2007.
Cosa vi ispira mentre scrivete riguardo la tristezza ed il dolore?
Le cose di tutti i giorni, la società, quello che provo. E' quello che
scrivo. Tutti soffrono, in qualche modo. Nessuno che vive una vita normale si
risparmia la sofferenza.
Riusciresti a scrivere una canzone anche quando sei felice?
Umm....si, credo. Sfortunatamente, ho dei momenti difficili/trovo difficile
essere felice. E' la mia personalità. Non sono mai soddisfatto. Le nostre
canzoni riguardano la sofferenza. Sono una persona che difficilmente è felice.
Quando mi sento un pò felice, mi trovo a pensare: "Hm, potrei stare meglio".
Come decidi quali parole inglesi usare?
La scelta è molto influenzata dalla melodia della canzone. A volte l'inglese
è molto più adatto.Posso descrivere meglio i dettagli col giapponese, dato che è
il nostro linguaggio natio. Se volessi dire qualcosa di esatto, la sfumatura è
importante, userei il giapponese. Se voglio dire soltanto qualcosa di figo,
userei l'inglese.
Cosa significa la canzone "Machiavellism"?
Non ha significati politici. Riguarda l'estremismo. Quando abbiamo capito
cosa la parola stessa significasse, riguarda il fatto che siamo controllati dal
potere/autorità e viviamo sotto oppressione.
Nel ritornello cantate "Hurry cut show"? Riguarda il suicidio?
E' difficile rispondere per me, perchè tutte le lyrics sono composte dal
nostro vocalist Kyo. Posso dirti cosa prova quando le scrive. So che non prova
ad uccidersi. Lui scrive sempre in base a cosa prova. Quando lo dice magari
cerca di esplicare qualcosa di davvero estremo, riguardo quel ragazzo che ha
cercato di uccidersi, o magari vuole dire qualcosa riguardante quel soggetto. Ma
non significa che lui voglia suicidarsi.
Kyo si taglia?
Solo sul palco. No, non lo fa oltre ai live. Lui diventa molto entusiasta
riguardo quello che scrive (nelle sue canzoni). E il suo unico modo per
scaricarlo è sul palco. Quando sale di giri, si taglia. per noi significa che lo
spettacolo sta andando bene. Noi confidiamo nel fatto che non arrivi a tagliarsi
troppo, o uccidersi durante un live. A volte esagera pure nella vita di tutti i
giorni, ma non ha mai fatto male a nessuno. Sappiamo che qualunque cosa succeda,
non crediamo che faccia del male a se stesso o nessun'altro.
Usate sangue finto sul palco?
No, è sangue vero.
Che differenze ci sono tra l'Europa ed il Giappone?
Le persone con le quali ho lavorato in Giappone collaborano con noi da
tempo. Con loro stiamo bene, ma non è molto eccitante. Non credo che questo non
vada bene. Qui oltreoceano abbiamo calcato le scene dal fondo, lavorando con
gente diversa ogni volta. E' molto stimolante. Non vendiamo un granchè qui, ma
ogni volta che veniamo a suonare, un sacco di gente ci segue. Sono sorpreso del
fatto che i fans sanno chi siamo.
Il vostro stile era molto più androgino all'inizio.
Mi piace pensare (riguardo al passato) che l'aspetto visivo sia molto
importante. Il trucco da Geisha e cose simili. Il visual è uno strumento per
esrpimere i nostri sentimenti. C'è il rischio di non essere capiti se si è
troppo estremi. Vogliamo che il pubblico capisca il messaggio delle nostre
canzoni, non si concentri unicamente sui nostri vestiti. Ma abbiamo totalmente
lasciato perdere quello stile. Però magari ci rifaremo il trucco pesante in
futuro. O magari saremo nudi. Dipende dalla nostra musica come si evolverà.
La scena Visual Kei in giappone è morta?
No, continua. Ma non va avanti. Ci sono delle band che lo fanno solo per
divertimento. Loro si divertono col Visual Kei. E questa è solo un'opinione. Non
sappiamo se sia giusta o sbagliata. All'inizio degli anni 90 il Visual Kei era
molto più estremo ed aggressivo. Al giorno d'oggi loro indossano solo quello che
piace ai fans. Sono molto meglio nel vestirsi che nella musica. Non credo che
questo abbia a che vedere col rock.
Che significa il tuo tatuaggio "Japanese Zombie Heroes"?
E' quello che proviamo. Noi viviamo unicamente quando suoniamo. Senza
musica, siamo zombie.
Zombie significa morto vivente. E' quello che provi?
No, niente del genere. Non siamo delle brave persone, onestamente. Siamo
indegni e poi siamo giapponesi. Ma abbiamo un gruppo. E' questo.....senza musica
siamo zombie.
Grazie a Kaoru e ai Dir en grey per il bellisimo concerto! Siamo ansiosi di rivedervi in Svezia.